Assicurazioni
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La Casa di Cura “Regina Pacis” ha attivato una serie di Convenzioni con Istituti di Assicurazione che permettono a chiunque lo voglia di accedere ai servizi medici sia in regime ambulatoriale che di ricovero ordinario e diurno.
Essa consente inoltre ai suoi pazienti di richiedere le prestazioni ambulatoriali sia mediante Convenzioni dirette, se la Società assicurativa provvede al pagamento delle prestazioni erogate al proprio assistito, sia mediante Convenzioni indirette se, invece, è l’utente che provvede al rimborso delle somme dovute all’Ospedale e richiede poi, in un secondo momento, il rimborso alla propria compagnia assicurativa.
La Casa di Cura “Regina Pacis” ha avviato Convenzioni con i seguenti Istituti di Assicurazione:

• Assirete
• Casagit
• Cesare Pozzo
• Fasi
• Fondo Salute
• Galeno
• Harmonia & Salute
• Mapfre Warranty
• Med 24
• Previmedical
• Rbm
• Unisalute

Gli accordi assicurativi sono in continuo aggiornamento.

ASSICURAZIONE SANITARIA: COSA E’
Una polizza sanitaria è una forma di assicurazione complementare atta a “compensare” l’assistenza fornita dal Sistema Sanitario Nazionale.
Non è un segreto che in Italia, a fronte di prestazioni che vengono “passate” dal Sistema Sanitario, ce ne siano altre che si devono pagare per intero. A ciò si aggiungano i tempi di attesa, le medicine che nella maggior parte dei casi si pagano, la mancanza di convenzioni per alcune tipologie di prestazioni. Ed ecco che purtroppo curarsi spesso diviene difficile perché troppo oneroso. A questo punto entrano in gioco le polizze sanitarie che, a fronte del pagamento di un premio, garantiscono la copertura delle spese di prestazioni, di medicine, di cure etc. Nei Paesi dove l’assistenza sanitaria non è prevista, un esempio su tutti gli Stati Uniti, queste polizze sono ovviamente molto diffuse poiché costituiscono l’unico modo di curarsi senza mettere mano al portafogli al momento del pagamento di una determinata prestazione (perché si è sottoscritta una polizza che garantisce il pagamento delle diverse prestazioni) .

La polizza salute può essere:
• A indennità giornaliera per consentire di integrare il reddito che viene a mancare per l’impossibilità di lavorare. Questa polizza garantisce una somma di denaro per ogni giorno di convalescenza o di degenza.
• A copertura completa e prevede, entro il limite stabilito dal massimale, un rimborso per tutti i costi sostenuti
• Per interventi chirurgici, che garantisce il rimborso in caso di interventi e ricoveri.

Cosa coprono le assicurazioni sanitarie?
Le polizze malattia coprono diverse spese relative alla salute, ovviamente tutto dipende dalla tipologia di polizza che si sottoscrive, dalla compagnia di assicurazione, dal premio che si versa. Generalmente le polizze sanitarie coprono:

• Le spese di ricovero, di degenza, le cure, la fisioterapia e la riabilitazione;
• Gli acquisti di medicinali durante il ricovero;
• Gli accertamenti diagnostici legati a una malattia o a un infortunio;
• Prestazioni mediche chirurgiche;
• Controlli medici ed esami di laboratorio;
• Cure dentistiche ma solo conseguenti a gravi malattie ed infortuni;
• Interventi di chirurgia estetica o plastica conseguenti a gravi malattie o incidenti
• Tutela legale;
• Fisioterapia;
• Acquisto di ausili medici e protesi;
• Prestazioni infermieristiche.

Si possono aggiungere le seguenti prestazioni:

• Trapianti, spese di trasporto;
• Day hospital;
• Cure neonatali;
• Spese per parti;
• Consulti medici telefonici;
• Vaccinazioni;
• Check up periodici.

Generalmente le polizze sanitarie non comprendono:
• cure dentarie (tranne qualche contratto che prevede l’ablazione del tartaro e, più in generale, gli interventi ai denti derivanti da infortuni e tumori maligni);
• gli interventi estetici;
• le cure dietologiche;
• le correzioni di difetti fisici;
• gli infortuni derivanti da abuso di alcol, stupefacenti, allucinogeni e psicofarmaci;
• Malattie causate da tossicodipendenza o alcolismo;
• Disagi psichiatrici;
• Visite pediatriche;
• Interventi non legati a motivi di salute;
• Aborto non terapeutico.

E’ opportuno essere corretti e precisi nel compilare il questionario che generalmente viene richiesto quando si sottoscrive una polizza sanitaria, eventualmente è opportuno fare un colloquio con il proprio medico curante che potrà aiutarci ad ricordare ultimi accertamenti effettuati, eventuali malattie diagnosticate, pregresse malattie curate etc. Questo perché, anche se fatto involontariamente, un errore o un’omissione potrebbe comportare la perdita (totale o parziale) del diritto all’indennizzo.

Come trovare la polizza salute che fa al caso nostro?
Attenzione alle clausole:
Alcune compagnie prevedono ancora limiti di età entro i quali stipulare la polizza (dai 55 ai 75 anni). In alcuni casi si rischia dunque di non avere la copertura proprio quando serve di più.
Occorre optare per compagnie che prevedono polizze con la formula a vita intera, ossia fino alla morte dell’assicurato.
Ci sono compagnie che prevedono una clausola di aggravamento del rischio. In sostanza l’assicurato deve comunicare immediatamente all’assicurazione qualsiasi fattore che faccia variare il suo rischio malattia (un aggravamento, una diagnosi infausta etc), e la compagnia avrà la possibilità di recedere entro un mese. Anche questa clausola è ovviamente da evitare.

Chi non può sottoscrivere una polizza salute?
Sono previste determinate categorie di persone che non possono sottoscrivere una polizza salute: tossicodipendenti, malati di Hiv, alcolisti e, solo per alcune, per fortuna rare, compagnie di assicurazione, anche gli insulino-dipendenti, se lo si diventa in corso del contatto, l’assicurazione recederà e restituirà il premio versato al netto delle imposte.

Perchè scegliere una assistenza sanitaria integrativa?
Alcuni pazienti ci chiedono se sia importante stipulare un contratto di assicurazione per ricevere una assistenza sanitaria integrativa.

Ci siamo sempre espressi a favore per queste forme di assistenza per i seguenti motivi:
1) In Italia con la legge n. 833 del 23 dicembre 1978 è stato istituito il Servizio Sanitario Nazionale. Questa riforma sanitaria è stata un progetto molto ambizioso e venne attuata a partire dal 1° luglio 1980. Pochi ricorderanno che uno dei principi fondamentali di questa riforma è stato che l’assistenza sanitaria è un diritto (art. 32 della Costituzione) e pertanto doveva essere gratuita per tutti. Dopo pochi anni la gratuità delle prestazione fu limitata ai meno abbienti. Quindi da prestazioni completamente gratuite si passò presto a prestazioni con una compartecipazione alla spesa (introduzione dei tickets).
Col passare degli anni questa compartecipazione diventò sempre più onerosa per il cittadino di medio reddito. Poi aumentarono i tipi di farmaci e gli esami diagnostici posti a totale carico dell’assistito. Oggi esistono dei laboratori di analisi cliniche che sono molto concorrenziali col SSN. Ci sono prestazioni dove persone che pagherebbero il massimo del ticket spendono meno a fare gli esami a pagamento e non con la prescrizione del medico di base. E’ evidente che la prescrizione da parte del medico di base è un limite per il cittadino in quanto spesso deve fare attese non brevi e, a volte, non ottiene nemmeno la prescrizione richiesta perchè il medico non è obbligato a prescrivere tutto ciò che il paziente chiede. Questo principio è giusto, ma in parecchi casi sono i pazienti stessi ad autoprescriversi esami e il medico si trova frenato da limiti che gli vengono imposti;

2) Alle prestazioni onerose si aggiunge un altro problema di non facile soluzione, cioè quello delle liste di attesa.
Il Servizio Sanitario Nazionale è un sistema gigantesco, poco flessibile in rapporto alle esigenze degli utenti. La richiesta di prestazioni ha sempre avuto per molte specialità un andamento variabile, è molto elevata nel periodo autunno – inverno e inizio primavera per poi calare sensibilmente durante l’estate. Il Servizio Pubblico è poco incline ad accogliere questo fenomeno e spesso capita che nei mesi di alta morbilità come Dicembre – Gennaio ed anche oltre le liste di attesa si allungano. Gli utenti con disponibilità economiche cercano di rimediare rivolgendosi alla sanità privata.
Le forme di Assistenza Sanitaria Integrativa hanno proprio questo scopo, cercare di rendere meno oneroso il rivolgersi a medici liberi professionisti privati.

Si sono sviluppate molte forme di assicurazione le quali stipulano per i loro assistiti dei contratti di convenzione con le principali strutture sanitarie private.

L’accesso alle prestazioni (visite ed esami) ed anche agli interventi chirurgici può essere in forma diretta o indiretta:
– Per accesso diretto s’intende che la prestazione sanitaria sarà pagato direttamente dalla Compagnia Assicuratrice al Centro Specialistico o alla Casa di Cura convenzionata.
– L’accesso indiretto è stabilito sulla base di un tariffario formulato dalla Compagnia. Ad esempio: ipotizziamo che l’assicurazione X abbia stabilito che rimborserà per una rinosettoplastica fino ad euro 5.000,00. Se voi vi sottoporrete ad una rinosettoplastica con l’accordo di pagare euro 4.700,00 presentando la parcella sanitaria la Compagnia X vi rimborserà integralmente. Se vi farete operare in un altra struttura, da un altro chirurgo, dove pagherete € 8.000,00 voi sarete rimborsati solo per € 5.000,00. In quest’ultima ipotesi tremila euro resteranno a vostro carico. Questi tremila euro non saranno proprio un costo perchè le quote non rimborsate dalle assicurazioni potranno essere detratte come spese sanitarie nella denuncia dei redditi.

Oggi tutte le principali Compagnie di Assicurazione ed anche molti istituti bancari hanno un servizio dedicato alla gestione dell’assistenza sanitaria integrativa.
Riteniamo che questa assistenza sia utile, soprattutto per coloro che non vogliono perdere tempo in inutili attese e che non vogliono entrare in un labirinto burocratico dove non sempre si ottiene agevolmente ciò di cui si ha bisogno. Il nostro orientamento è che in un prossimo futuro la situazione tenderà ad essere sempre più sfavorevole per i cittadini con reddito medio-alto, soprattutto per le prestazioni chirurgiche.
Crediamo che l’esigenza di molti sia quella di poter ricevere una prestazione specialistica nell’arco di una settimana e se c’è la necessità di un intervento elettivo questo dovrebbe essere eseguito in meno di tre/quattro mesi. Purtroppo questi tempi non sono realizzabili per il SSN, se non in poche e circoscritte attività.

Sul futuro della sanità incidono problemi importanti di macroeconomia. La spesa sanitaria è la maggior spesa del bilancio dello Stato, l’insicurezza economica è un argomento di cui si parla tutti i giorni. E’ logico prevedere un inasprimento dei costi ed una riduzione delle prestazioni offerte ai cittadini. Per questi motivi, stipulare un’assicurazione per ricevere una assistenza sanitaria integrativa può essere importante.