Agoaspirato tiroideo
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La Radiologia Interventistica è una moderna branca della medicina, ad altissimo contenuto tecnologico, che si occupa della gestione mini-invasiva di problematiche cliniche. Essa rappresenta il connubio tra la diagnostica strumentale e l’attività clinico-chirurgica, derivando in origine da una branca super-specialistica della Radiologia Diagnostica.
In ambito oncologico il ruolo della Radiologia Interventistica ha avuto una rapida espansione sia per quanto riguarda la diagnostica invasiva come le ago-biopsie guidate dall’imaging che e soprattutto in merito alle terapie locoregionali quale alternativa terapeutica che si affianca ai tradizionali trattamenti chirurgici e medici. L’elemento che caratterizza l’attività di questa disciplina medica è soprattutto la precisione con la quale manovre diagnostiche e terapeutiche mirate vengono svolte con approccio percutaneo (ossia attraverso la cute e senza tagli chirurgici), grazie all’utilizzo di metodiche strumentali di guida quali l’ecografia, la TC, la RM e la fluoroscopia (raggi X).
Il Radiologo Interventista è pertanto un medico specialista esperto in metodiche diagnostiche strumentali che utilizza per la guida di procedure diagnostiche e soprattutto terapeutiche mirate.
L’Unità di Radiologia Interventistica della Casa di Cura “Regina Pacis”, in stretta collaborazione di tipo multidisciplinare con le Divisioni cliniche, Chirurgiche e Mediche, si occupa della gestione di problematiche cliniche, dalla diagnosi (anche mediante biopsia) al trattamento locoregionale delle lesioni neoplastiche.
Altro esteso campo di interesse della Radiologia Interventistica è senz’altro la gestione mini-invasiva delle complicanze cliniche post-chirurgiche, come il controllo delle emorragie ed il drenaggio delle raccolte ascessuali, in passato affrontabili solo con complessi ed invasivi atti chirurgici.

L’AGOASPIRATO TIROIDEO
L’agoaspirato è una tecnica che consente di prelevare attraverso un sottilissimo ago materiale biologico prevalentemente tessuti e cellule, da punti del corpo e organi in caso di sospetto di formazioni tumorali. Il prelievo permette di sottoporre i campioni a esami di laboratorio per stabilirne la natura e le caratteristiche o escludere la diagnosi di tumore maligno.

A cosa serve l’agoaspirato?
L’uso di questa tecnica è frequente in campo oncologico.
L’agoaspirato consiste nel prelievo dei campioni con un ago cavo, leggermente più spesso di quello delle normali siringhe, che viene introdotto attraverso la pelle permettendo di “aspirare” una piccola frazione di tessuti.

È un esame doloroso o pericoloso?
Si tratta di una tecnica semplice, sicura e generalmente indolore. Il prelievo è molto rapido, minimamente invasivo, guidato in maniera precisa dagli strumenti ecografici, non richiede anestesia. Le uniche regole di preparazione previste per la persona che vi si deve sottoporre sono il digiuno oltre alla sospensione di eventuali terapie mediche concordata con il medico curante e l’endocrinologo. Può essere eseguita anche nella donna in gravidanza, senza controindicazioni.

Come funziona?
La seduta per il prelievo con agoaspirato tiroideo dura pochi minuti, non richiede ricovero né anestesia.
La persona viene fatta stendere su un lettino, in posizione rilassata e agevole per l’esecuzione del prelievo da parte del medico. La persona può tornare subito dopo alla propria abitazione senza necessità di esservi accompagnata.

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