{"id":21519,"date":"2019-09-17T10:00:48","date_gmt":"2019-09-17T08:00:48","guid":{"rendered":"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/?page_id=21519"},"modified":"2024-01-12T10:31:05","modified_gmt":"2024-01-12T08:31:05","slug":"disturbi-temporo-mandibolari","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/en\/disturbi-temporo-mandibolari\/","title":{"rendered":"Disturbi temporo-mandibolari"},"content":{"rendered":"\n<p>I <strong>disturbi dell&#8217;articolazione temporo-mandibolare<\/strong> sono causati da problemi dei muscoli o delle articolazioni della mascella o del tessuto fibroso che li collega. I sintomi possono essere cefalea e indolenzimento dei muscoli masticatori oppure scatto sonoro delle articolazioni della mascella.<br>I medici o i dentisti sono in grado di diagnosticare facilmente questi disturbi con un esame fisico, ma a volte pu\u00f2 rendersi necessaria la diagnostica per immagini.<br>Il trattamento in genere prevede l\u2019utilizzo di un bite e una terapia analgesica.<\/p>\n\n\n\n<p>Le articolazioni temporomandibolari sono le giunzioni tra le ossa temporali del cranio e l\u2019osso mascellare inferiore (mandibola). Le articolazioni temporomandibolari sono due, una su ogni lato del viso, in prossimit\u00e0 delle orecchie. I legamenti, i tendini e i muscoli supportano le articolazioni e sono responsabili del movimento mascellare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" width=\"655\" height=\"326\" src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/atm.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-21520\" srcset=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/atm.png 655w, https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/atm-300x149.png 300w\" sizes=\"(max-width: 655px) 100vw, 655px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019articolazione temporo-mandibolare \u00e8 tra le pi\u00f9 complesse articolazioni del corpo: si apre e si chiude come una cerniera scivolando in avanti, indietro e lateralmente. Durante la masticazione \u00e8 in grado di sopportare un\u2019enorme pressione, a seconda della posizione e dello stato dei denti inferiori e superiori, che agiscono un po\u2019 come un fermaporta per le articolazioni quando si chiudono. L\u2019articolazione temporo-mandibolare racchiude una speciale cartilagine, detta disco. Il disco impedisce ai due capi articolari del cranio e della mascella di sfregare l\u2019uno contro l\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>I disturbi temporomandibolari, un tempo denominati disturbi dell\u2019ATM (articolazione temporo-mandibolare, sono pi\u00f9 frequenti nelle donne appena al di sopra dei 20 anni e in et\u00e0 compresa tra i 40 e i 50 anni. Sono rari i casi di bambini nati con malformazioni dell\u2019articolazione temporo-mandibolare. I disturbi temporomandibolari sono caratterizzati da problemi delle articolazioni, dei muscoli e delle fasce di tessuto fibroso che li collegano (fascia).<\/p>\n\n\n\n<h2>Cause<\/h2>\n\n\n\n<p>In genere, la causa del disturbo temporo-mandibolare \u00e8 rappresentata dall\u2019associazione di tensione muscolare e problemi anatomici delle articolazioni. A volte possono avere una componente psicologica. Il fatto di serrare e digrignare i denti (bruxismo,&nbsp;digrignamento dei denti), disturbi a livello di tutto il corpo (quali osteopenia o disturbi ossei genetici), infezioni, lesioni, disallineamento dei denti (Malocclusione), denti mancanti e perfino la costante masticazione di gomme possono causare i sintomi. Le cause specifiche comprendono dolore e tensione muscolare, incoordinazione condilo-discale dell\u2019articolazione temporo-mandibolare, artrite, anchilosi e ipermobilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3>Dolore e tensione muscolare<\/h3>\n\n\n\n<p>Il dolore e la tensione muscolare in prossimit\u00e0 della mascella (sindrome algodistrofica miofasciale,&nbsp;Fibromialgia) derivano generalmente da un uso eccessivo dei muscoli, spesso dovuto a disallineamento dei denti nell\u2019arcata superiore e inferiore, mancanza di denti, traumi alla testa o al collo, stress emotivo, disturbi del sonno e perfino mal di denti. Il dolore \u00e8 anche causato dal tentativo di aprire eccessivamente la mascella. Il dolore e la tensione muscolare possono dipendere anche dal serrare o digrignare i denti durante il sonno, a causa di stress psicologico o disturbi del sonno. La forza esercitata nel serrare e digrignare i denti durante il sonno \u00e8 notevolmente superiore a quella esercitata da svegli. Il dolore e la tensione muscolare sono pi\u00f9 comuni nelle donne appena al di sopra dei 20 anni e nelle donne che si avvicinano o sono gi\u00e0 in menopausa.<\/p>\n\n\n\n<h3>Incoordinazione condilo-discale dell\u2019articolazione temporo-mandibolare<\/h3>\n\n\n\n<p>Nella forma pi\u00f9 comune di questo disturbo, il disco articolare \u00e8 collocato di fronte (anteriormente) rispetto alla sua posizione normale. Il disco pu\u00f2 uscire dalla sua sede in caso di spasmo dei muscoli della mascella. Gli spasmi possono insorgere in persone con anomalie mascellari congenite o affette da artrite dell\u2019ATM.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incoordinazione condilo-discale dell\u2019ATM pu\u00f2 insorgere con o senza riduzione. Per riduzione si intende che le parti di un\u2019articolazione ritornino in posizione normale. La dislocazione del disco con riduzione \u00e8 pi\u00f9 comune rispetto alla dislocazione senza riduzione e colpisce circa un terzo della popolazione adulta. Nell\u2019incoordinazione con riduzione, il disco si trova davanti alla sua posizione normale solo quando la bocca \u00e8 chiusa. Appena la bocca si apre e la mascella scivola in avanti, il disco torna nella sua posizione normale. Appena la bocca si chiude, il disco scivola di nuovo in avanti. Nell\u2019incoordinazione condilo-discale dell\u2019ATM senza riduzione, il disco non ritorna mai in posizione normale e quindi il grado di apertura della bocca \u00e8 ridotto. L\u2019incoordinazione dell\u2019ATM pu\u00f2 causare l\u2019infiammazione dell\u2019articolazione (capsulite).<\/p>\n\n\n\n<h3>Artrite<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019artrite dell\u2019articolazione temporo-mandibolare pu\u00f2 essere dovuta a osteoartrite, artrite reumatoide, artrite infettiva o lesioni, in particolare quelle che provocano sanguinamento nell\u2019articolazione. Queste lesioni sono piuttosto comuni nei bambini che urtano lateralmente con il mento.<br>L\u2019<strong>osteoartrite<\/strong>, una forma di artrite in cui la cartilagine delle articolazioni degenera (Osteoartrite &#8211; OA), \u00e8 pi\u00f9 frequente in persone di et\u00e0 superiore ai 50 anni. La cartilagine delle articolazioni temporomandibolari non \u00e8 forte quanto quella delle altre articolazioni. L\u2019osteoartrite insorge principalmente quando il disco \u00e8 assente o perforato.<br>L\u2019<strong>artrite reumatoide<\/strong>, malattia nella quale l\u2019organismo attacca le proprie cellule (malattia autoimmune) causando un\u2019infiammazione (Artrite reumatoide &#8211; AR), colpisce l\u2019articolazione temporo-mandibolare circa nel 17% delle persone affette da questo tipo di artrite. L\u2019articolazione temporo-mandibolare in genere \u00e8 l\u2019ultima articolazione a essere interessata dall\u2019artrite reumatoide.<br>L\u2019<strong>artrite infettiva<\/strong>&nbsp;\u00e8 causata da un\u2019infezione diffusa da un\u2019area contigua della testa o del collo oppure messa in circolo nel flusso sanguigno partendo da un\u2019altra parte del corpo.<br>L\u2019<strong>artrite traumatica,<\/strong>&nbsp;cio\u00e8 l\u2019artrite che si sviluppa in seguito a un trauma (ad esempio in caso di eccessiva distensione della mascella durante la complessa estrazione di un dente), \u00e8 rara.<\/p>\n\n\n\n<h3>Anchilosi<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019anchilosi \u00e8 la perdita del movimento articolare dovuta a una fusione ossea tra i capi articolari o a una calcificazione (deposito di calcio nei tessuti dell\u2019organismo) dei legamenti circostanti. L\u2019anchilosi spesso \u00e8 dovuta a un trauma o a un\u2019infezione, ma potrebbe essere congenita o causata dall\u2019artrite reumatoide.<\/p>\n\n\n\n<h3>Ipermobilit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019ipermobilit\u00e0 (dislocazione della mandibola) insorge quando i legamenti articolari diventano lassi e distesi. Nell\u2019ipermobilit\u00e0, la dislocazione \u00e8 in genere causata dalla forma delle articolazioni, dall\u2019allentamento dei legamenti (lassit\u00e0) e dalla tensione muscolare. Pu\u00f2 essere provocata dal tentativo di aprire eccessivamente la bocca o da un urto alla mascella.<\/p>\n\n\n\n<h2>Sintomi<\/h2>\n\n\n\n<p>I sintomi dei disturbi temporomandibolari includono cefalea, indolenzimento dei muscoli masticatori, scatto sonoro o blocco delle articolazioni. A volte il dolore sembra essere localizzato vicino all\u2019articolazione piuttosto che nell\u2019articolazione stessa. I disturbi temporomandibolari possono rappresentare la causa di cefalee ricorrenti che non rispondono al normale trattamento medico. Altri sintomi includono dolore o rigidit\u00e0 del collo che si diffonde alle braccia, vertigini, dolore o sensazione di otturazione delle orecchie e disturbi del sonno.<br>Le persone con disturbi temporomandibolari spesso hanno difficolt\u00e0 ad aprire del tutto la bocca. Per esempio, molte persone senza disturbi temporomandibolari possono posizionare la punta dell\u2019indice, del medio e dell\u2019anulare in posizione verticale nello spazio tra la parte superiore e inferiore dei denti frontali senza forzare. Per coloro che soffrono di disturbi temporomandibolari (tranne nel caso di ipermobilit\u00e0), questo spazio \u00e8 di solito notevolmente ridotto.<\/p>\n\n\n\n<h3>Dolore e tensione muscolare<\/h3>\n\n\n\n<p>Le persone con dolore muscolare avvertono dolore e tensione ai lati del viso al risveglio o dopo momenti particolarmente stressanti della giornata. Serrare e digrignare i denti durante il sonno e la respirazione disturbata nel sonno, come nel caso dell\u2019apnea ostruttiva nel sonno (Apnea notturna), possono far s\u00ec che le persone si sveglino lamentando cefalea, che pu\u00f2 diminuire lentamente nel corso della giornata. Questi sintomi, cefalea compresa, possono comunque ripetersi durante il giorno se si continua a serrare o digrignare i denti da svegli. Quando la mascella si apre, questa pu\u00f2 spostarsi leggermente (deviazione) da un lato o dall\u2019altro e potrebbe non aprirsi del tutto. I muscoli masticatori sono particolarmente dolenti e sensibili al tatto.<\/p>\n\n\n\n<h3>Incoordinazione condilo-discale dell\u2019articolazione temporo-mandibolare<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019incoordinazione condilo-discale dell\u2019articolazione in seguito a dislocazione anteriore del disco&nbsp;<em>con<\/em>&nbsp;riduzione di solito causa uno scatto sonoro o uno schiocco nell\u2019articolazione all\u2019apertura della bocca o con lo spostamento laterale della mascella. Le persone circostanti a volte possono addirittura sentirne il rumore. In molte persone questi rumori articolari rappresentano gli unici sintomi. Tuttavia, alcuni provano dolore, soprattutto quando masticano cibi duri. In una piccola percentuale di persone a cui mancano alcuni denti e che digrignano i denti, questi rumori progrediscono fino al blocco delle articolazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incoordinazione condilo-discale dell\u2019articolazione in seguito a dislocazione anteriore del disco&nbsp;<em>senza<\/em>&nbsp;riduzione non fa rumore, ma rende difficile aprire completamente la bocca. Generalmente provoca dolore e un senso di articolazione fuori posto. Nei casi tipici di persone con articolazioni che fanno sempre rumore (dislocazione anteriore del disco&nbsp;<em>con<\/em>&nbsp;riduzione), questo tipo di dislocazione inizia all\u2019improvviso. Talvolta le persone scoprono di non essere in grado di aprire completamente la mandibola al risveglio. Dopo 6-12 mesi il dolore pu\u00f2 diminuire, ma in genere il grado di apertura della bocca resta limitato.<\/p>\n\n\n\n<h3>Artrite<\/h3>\n\n\n\n<p>Nell\u2019<strong>osteoartrite,<\/strong>&nbsp;dal momento che insorge soprattutto quando il disco \u00e8 assente o perforato, la persona avverte una sensazione di sfregamento alle articolazioni temporomandibolari quando apre e chiude la bocca, rigidit\u00e0, leggero dolore o una combinazione di questi sintomi. In caso di osteoartrite grave, il condilo mandibolare si appiattisce e la persona non riesce ad aprire completamente la bocca. \u00c8 possibile che la mascella scivoli verso il lato interessato con impossibilit\u00e0 di riportarla indietro.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>artrite reumatoide<\/strong>&nbsp;causa dolore, gonfiore e limita i movimenti. In genere colpisce entrambe le articolazioni temporomandibolari in modo quasi identico, il che si verifica raramente in altri tipi di disturbi temporomandibolari. In caso di artrite reumatoide grave, specialmente nei bambini, i condili mandibolari possono degenerare e accorciarsi, causando deformazioni al viso. Questo danno pu\u00f2 portare all\u2019improvviso disallineamento di molti o di tutti i denti superiori e inferiori. Se il danno \u00e8 grave, la mascella pu\u00f2 fondersi con le ossa del cranio (anchilosi).<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019<strong>artrite infettiva,<\/strong>&nbsp;la superficie soprastante l\u2019articolazione temporo-mandibolare e quella periarticolare sono infiammate, e il movimento della mascella \u00e8 doloroso e limitato.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>artrite traumatica<\/strong>&nbsp;comporta dolore, indolenzimento e limitazione dei movimenti.<\/p>\n\n\n\n<h3>Anchilosi<\/h3>\n\n\n\n<p>In genere, la calcificazione dei legamenti periarticolari (anchilosi extra-articolare) non \u00e8 dolorosa, ma la bocca pu\u00f2 aprirsi solo di 2,5 cm circa o meno. La fusione delle ossa all\u2019interno dell\u2019articolazione (anchilosi intra-articolare) provoca dolore e limita maggiormente i movimenti della mascella.<\/p>\n\n\n\n<h3>Ipermobilit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>In una persona con ipermobilit\u00e0, la mascella pu\u00f2 scivolare in avanti completamente fuori dalla cavit\u00e0 articolare (dislocazione), causando dolore e incapacit\u00e0 di chiudere la bocca. La dislocazione (Dislocazione mandibolare) pu\u00f2 insorgere improvvisamente e ripetutamente.<\/p>\n\n\n\n<h2>Diagnosi<\/h2>\n\n\n\n<ul><li>Valutazione del dentista o del medico<\/li><li>A volte esami di diagnostica per immagini<\/li><li>Per l\u2019artrite infettiva, aspirazione di liquido<\/li><li>Talvolta polisonnografia<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il dentista o il medico pongono quasi sempre la diagnosi di disturbo temporo-mandibolare solo sulla base dell\u2019anamnesi e dell\u2019esame obiettivo. Parte dell\u2019esame prevede l\u2019esercizio di una leggera pressione sul lato del viso o il posizionamento del mignolo nell\u2019orecchio del paziente, premendo delicatamente in avanti mentre questi apre e chiude la mascella e ascoltando o percependo eventuali rumori di incastri, scatti o schiocchi. Inoltre, il medico preme delicatamente sui muscoli masticatori per rilevare dolore o indolenzimento e osserva se la mascella slitta quando il paziente chiude i denti. Alla persona viene chiesto di aprire la bocca il pi\u00f9 possibile senza avvertire disagio. In genere \u00e8 possibile aprire la bocca di circa 4 centimetri.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il medico sospetta una incoordinazione condilo-discale dell\u2019articolazione, sono necessari ulteriori esami. La <a href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/risonanza-magnetica\/\">risonanza magnetica per immagini (RM) <\/a>\u00e8 l\u2019esame standard con cui si valuta la presenza di incoordinazione condilo-discale dell\u2019articolazione o la causa per cui la persona non risponde alla terapia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il medico sospetta l\u2019osteoartrite quando si avverte uno scricchiolio nel momento in cui il paziente apre la bocca (crepitio). Le radiografie (<a href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/radiografia-tradizionale\/\">Radiografia semplice<\/a>) e la<a href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/tomografia-computerizzata\/\"> tomografia computerizzata (TC)<\/a> possono confermare la diagnosi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019artrite infettiva pu\u00f2 essere sospettata in caso di infiammazione della superficie soprastante l\u2019articolazione temporo-mandibolare e periarticolare e quando il movimento dell\u2019articolazione \u00e8 doloroso e limitato. Anche un\u2019infezione in un\u2019altra parte dell\u2019organismo \u00e8 un utile indizio. Per confermare la diagnosi di artrite infettiva, il medico inserisce un ago nell\u2019articolazione temporo-mandibolare ed estrae il liquido (aspirazione), che viene analizzato per valutare la presenza di batteri.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la causa \u00e8 l\u2019ipermobilit\u00e0, la persona in genere \u00e8 in grado di aprire la bocca di oltre tre dita. La mascella pu\u00f2 presentare una lussazione cronica. Se la causa \u00e8 l\u2019anchilosi, l\u2019ampiezza di apertura della bocca si riduce sensibilmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Se i sintomi di dolore muscolare e tensione continuano, i medici possono prescrivere esami per diagnosticare un disturbo del sonno. Questo esame \u00e8 denominato polisonnografia.<\/p>\n\n\n\n<h2>Trattamento<\/h2>\n\n\n\n<ul><li>Terapia con bite e antidolorifici<\/li><li>Talvolta fisioterapia<\/li><li>Talvolta intervento chirurgico<\/li><li>Talvolta altri farmaci (quali miorilassanti o tossina botulinica)<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La terapia varia considerevolmente a seconda della causa. I due trattamenti pi\u00f9 comuni sono l\u2019applicazione di un bite (detto anche paradenti) e la terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS,&nbsp;Analgesici non oppioidi: Farmaci antinfiammatori non steroidei) per <a href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/terapia-del-dolore\/\">alleviare il dolore<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3>Dolore e tensione muscolare<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019utilizzo di un bite solitamente rappresenta il trattamento migliore per il dolore e la tensione muscolare mascellare. Per le persone consapevoli di stringere o digrignare i denti, questo dispositivo si pu\u00f2 rivelare estremamente utile. Il dentista prepara una sottile forma in resina da adattare all\u2019arcata dentale inferiore o superiore, che viene regolata per consentire alla persona un morso uniforme. Il bite, spesso portato di notte, riduce il digrignamento, permettendo ai muscoli della mascella di rilassarsi e di recuperare. Per il dolore durante il giorno, il dispositivo permette ai muscoli della mascella di rimanere rilassati e garantisce la stabilit\u00e0 della chiusura, riducendo quindi il fastidio. Inoltre, pu\u00f2 prevenire il danno ai denti sottoposti a un eccessivo stress durante il digrignamento. Questi dispositivi vengono usati fino alla scomparsa dei sintomi, in genere per un periodo inferiore a 8 settimane. L\u2019uso prolungato pu\u00f2 essere previsto se richiesto dalla gravit\u00e0 dei sintomi.<\/p>\n\n\n\n<p>Potrebbe inoltre essere prescritta la fisioterapia. La fisioterapia pu\u00f2 prevedere l\u2019impiego di ultrasuoni, il biofeedback elettromiografico (durante il quale la persona impara a rilassare i muscoli), lo spray e gli esercizi di distensione (durante i quali la mascella viene aperta dopo aver applicato sulla cute della zona sensibile uno spray refrigerante o del ghiaccio). Anche l\u2019elettrostimolazione nervosa transcutanea (transcutaneous electrical nerve stimulation, TENS,&nbsp;Fisioterapia per i muscoli mascellari) pu\u00f2 rivelarsi utile. Molti traggono giovamento da terapie per la gestione dello stress, talvolta unite al biofeedback elettromiografico (Fisioterapia per i muscoli mascellari) e al counselling.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la terapia farmacologica pu\u00f2 rivelarsi valida. Possono essere prescritti farmaci miorilassanti, quale la ciclobenzaprina, per alleviare la tensione e il dolore, soprattutto in attesa dell\u2019applicazione del bite. Questi farmaci non sono per\u00f2 risolutivi, sono in genere controindicati nelle persone anziane e sono prescrivibili per un breve periodo, solitamente per un mese al massimo. Anche gli analgesici come l\u2019aspirina o altri FANS alleviano il dolore. In genere non viene prescritta la terapia con analgesici oppiacei, in quanto il trattamento pu\u00f2 essere prolungato e questi farmaci possono creare dipendenza. I sonniferi (sedativi) sono impiegati occasionalmente e per periodi brevi nelle persone con disturbi del sonno dovuti al dolore. Le persone che possono avere un disturbo del sonno, quale l\u2019apnea ostruttiva nel sonno, devono consultare il proprio medico prima di assumere sedativi (compresi sonniferi da banco) o farmaci miorilassanti, perch\u00e9 questi farmaci possono peggiorare il disturbo. Recentemente l\u2019iniezione nel muscolo della tossina botulinica per alleviare gli spasmi muscolari ha dato ottimi risultati.<\/p>\n\n\n\n<p>A prescindere dal tipo di terapia, la maggior parte dei pazienti mostra un significativo miglioramento nel giro di 3 mesi. In caso di sintomi non gravi, molti pazienti migliorano senza terapia nel giro di 2-3 anni.<\/p>\n\n\n\n<h3>Incoordinazione condilo-discale dell\u2019articolazione temporo-mandibolare<\/h3>\n\n\n\n<p>Nella incoordinazione condilo-discale dell\u2019articolazione con o senza riduzione, la terapia \u00e8 necessaria solo in presenza di dolore o disturbi durante i movimenti della mascella. Per il dolore vengono prescritti i FANS. Se ci si rivolge al dentista o al medico subito dopo la comparsa dei sintomi, questi pu\u00f2 essere in grado di riportare manualmente il disco nella sua posizione normale. Se il disturbo dura da meno di 6 mesi, si applica un bite per mantenere la mascella inferiore in posizione avanzata. Il dispositivo mantiene il disco in posizione, permettendo ai legamenti che lo sostengono di rinforzarsi. Dopo 2-4 mesi, il bite viene regolato per permettere alla mascella di ritornare in posizione normale, sempre che il disco non si sposti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"285\" height=\"441\" src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/fkt-atm.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-21522\" srcset=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/fkt-atm.png 285w, https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/fkt-atm-194x300.png 194w\" sizes=\"(max-width: 285px) 100vw, 285px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Una persona con incoordinazione condilo-discale dell\u2019articolazione, con o senza riduzione, deve evitare di spalancare la bocca, ad esempio quando sbadiglia o addenta un grosso panino, perch\u00e9 le articolazioni lese sono meno protette rispetto a quelle di una mascella sana. Alle persone con questo disturbo viene consigliato di sminuzzare gli alimenti e di mangiare cibi facili da masticare.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte il disco si blocca all\u2019altezza dell\u2019articolazione temporo-mandibolare, impedendo la completa apertura della mascella. Deve quindi essere spostato manualmente per permettere all\u2019articolazione di muoversi completamente. Per aumentare gradualmente l\u2019esecuzione dei movimenti mascellari sono stati utilizzati dei dispositivi che permettono di distendere passivamente la mascella. Questi dispositivi vengono usati pi\u00f9 volte al giorno. Sono costituiti da uno strumento a vite che viene posizionato tra i denti frontali e avvitato, un po\u2019 come il cric di un\u2019automobile, per creare gradualmente un\u2019apertura pi\u00f9 ampia. Se questo dispositivo non \u00e8 disponibile, il medico pu\u00f2 utilizzare diversi abbassalingua posizionandoli tra i denti frontali e inserendo un ulteriore abbassalingua al centro.<\/p>\n\n\n\n<p>Se l\u2019incoordinazione condilo-discale dell\u2019articolazione non pu\u00f2 essere trattata con una terapia medica, sar\u00e0 necessario il trattamento chirurgico maxillo-facciale per rimodellare e riposizionare il disco. Tuttavia, grazie all\u2019introduzione di altre procedure come l\u2019artroscopia, il ricorso all\u2019intervento chirurgico tradizionale \u00e8 ormai raro (Artroscopia). Tutte le procedure chirurgiche vengono utilizzate in associazione al bite.<\/p>\n\n\n\n<h3>Artrite<\/h3>\n\n\n\n<p>Una persona con&nbsp;<strong>osteoartrite<\/strong>&nbsp;dell\u2019articolazione temporo-mandibolare deve mantenere quanto pi\u00f9 possibile la mascella a riposo, utilizzare un bite o un altro dispositivo per il controllo della tensione muscolare e assumere un analgesico (come il paracetamolo o un FANS) per il dolore. Il dolore di solito scompare nel giro di 6 mesi, con o senza trattamento. Perfino in assenza di trattamento, i sintomi si riducono, probabilmente perch\u00e9 il tessuto dietro il disco diventa cicatriziale e funziona come il disco originale. Solitamente, il movimento della mascella \u00e8 sufficiente per lo svolgimento delle normali attivit\u00e0, sebbene la sua apertura risulti ridotta.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>artrite reumatoide<\/strong>&nbsp;dell\u2019articolazione temporo-mandibolare viene trattata con i farmaci utilizzati per l\u2019artrite reumatoide di ogni altra articolazione (Artrite reumatoide (AR) : Farmaci per l\u2019artrite reumatoide). In caso di dolore forte possono essere prescritti i FANS. \u00c8 importante cercare di mantenere la mobilit\u00e0 e prevenire la fusione dell\u2019articolazione. Di solito, il miglior modo di raggiungere questi obiettivi \u00e8 costituito da esercizi della mandibola con la supervisione di un fisioterapista. Per alleviare i sintomi, in particolare la tensione muscolare, la persona indossa un bite durante la notte. Occorre usarne uno che non impedisca i movimenti della mascella. Se la fusione articolare blocca la mascella, la persona potrebbe aver bisogno dell\u2019intervento chirurgico e, in casi rari, dell\u2019impianto di un\u2019articolazione artificiale per ripristinare la mobilit\u00e0 della mascella.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>artrite infettiva<\/strong>&nbsp;\u00e8 trattata con antibiotici, idratazione adeguata, controllo del dolore e limitazione dei movimenti. La penicillina \u00e8 in genere l\u2019antibiotico usato inizialmente, finch\u00e9 i risultati dell\u2019esame batteriologico non hanno stabilito il tipo di batterio e quindi l\u2019antibiotico pi\u00f9 indicato. Il pus eventualmente presente nell\u2019articolazione pu\u00f2 essere rimosso con un ago. Una volta che l\u2019infezione \u00e8 sotto controllo, si potr\u00e0 procedere agli esercizi di apertura della mascella per evitare la cicatrizzazione e la limitazione dei movimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>artrite traumatica<\/strong>&nbsp;\u00e8 trattata con FANS, con applicazioni di calore, con una dieta leggera e limitando i movimenti della mascella.<\/p>\n\n\n\n<h3>Anchilosi<\/h3>\n\n\n\n<p>A volte gli esercizi di apertura della mascella aiutano le persone con calcificazione, ma spesso coloro che sono affetti da calcificazione o fusione di tessuto osseo necessitano di un intervento chirurgico per ripristinare il movimento della mascella.<\/p>\n\n\n\n<h3>Ipermobilit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>La prevenzione e il trattamento della dislocazione da ipermobilit\u00e0 sono gli stessi di quelli previsti per la dislocazione mandibolare dovuta ad altre cause (Dislocazione mandibolare). All\u2019insorgere della dislocazione, \u00e8 spesso necessario un aiuto esterno per riposizionare la mascella. Tuttavia, molte persone che vanno incontro a ripetute dislocazioni imparano a riposizionare da sole l\u2019articolazione, rilassando i muscoli e spostando delicatamente la mascella inferiore finch\u00e9 non rientra in sede. L\u2019intervento chirurgico per rinforzare i legamenti dell\u2019articolazione temporo-mandibolare \u00e8 talvolta necessario per prevenire dislocazioni ricorrenti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-button alignleft\"><a class=\"wp-block-button__link\" href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/terapia-del-dolore\/\">Terapia del dolore<\/a><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-button alignleft\"><a class=\"wp-block-button__link\" href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/prenota\/\">Prenota on line<\/a><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I disturbi dell&#8217;articolazione temporo-mandibolare sono causati da problemi dei muscoli o delle articolazioni della mascella o del tessuto fibroso che li collega. 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