{"id":5887,"date":"2018-06-25T15:27:25","date_gmt":"2018-06-25T13:27:25","guid":{"rendered":"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/general-information-breastunit\/"},"modified":"2024-01-12T11:57:12","modified_gmt":"2024-01-12T09:57:12","slug":"general-information-breastunit","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/en\/general-information-breastunit\/","title":{"rendered":"General Information BreastUnit"},"content":{"rendered":"<div  class=\"fullwidth-content ui--section clearfix\"><div  class=\"ui--section-content\"><div class=\"container\"><h1 id=\"custom-title-1\" class=\"ui--animation \" style=\"font-size: 32px; line-height: 36px; color: #000000 !important; \" >General Information BreastUnit<\/h1><div  class=\"ui--animation-in make--fx--flipIn-X ui--pass clearfix\" data-fx=\"fx--flipIn-X\" data-delay=\"150\" data-start-delay=\"0\"><div  class=\"ui--accordion ui--box ui--animation clearfix\"><div  class=\"ui--accordion-item ui--gradient ui--gradient-grey on--hover ui-row first-item ui--accordion-state-closed accordion-1-1\"><a href=\"#accordion-1-1\" class=\"ui--accordion-item-title heading\"><div><span class=\"ui--accordion-item-title-text\">1. Cosa \u00e8 la Breast Unit?<\/span><\/div><\/a><div id=\"accordion-1-1\" class=\"ui--accordion-item-content\"> <div class=\"ui-row row\">\n <div   class=\"ui-column span4\"><div class=\"ui--image-wrap clearfix ui--animation\"><div class=\"ui--image-inline-block\"><a href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" target=\"\" data-rel=\"prettyPhoto\"><img  id=\"ui--image-1\" class=\"ui--image\" src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" alt=\"\" title=\"\" data-at2x=\"\"\/><\/a><div class=\"ui--shadow ui--shadow-type-2 ui--shadow-abs clearfix\"><img src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/themes\/envision\/includes\/modules\/module.shadow\/shadows\/shadow-2.png\" alt=\"shadow\" \/><\/div><\/div><\/div><\/div> \n\n<\/div> \n<div class=\"auto-format ui--animation\"><div style=\"text-align:justify\">\nIntroduzione: <em><strong>cosa significa Breast Unit?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Cosa vuol dire avere a disposizione una Breast Unit per chi ha un tumore al seno? In una frase, essere presa per mano e avere maggiori chance di essere curata al meglio, secondo elevati standard internazionali e da personale altamente specializzato per il carcinoma della mammella.<\/p>\n<p>Vuol dire non dover andare personalmente alla ricerca ora del chirurgo, ora del chirurgo plastico e cos\u00ec via, ma essere seguita da un\u2019equipe multidisciplinare durante tutto il percorso diagnostico e terapeutico.<\/p>\n<p>Vuol dire avere a disposizione strutture di alto livello organizzate secondo criteri scientifici precisi, condivisi su tutto il territorio italiano \u2013 senza distinzioni tra nord, centro e sud \u2013 le cui prestazioni vengono valutate periodicamente e confrontate, in cui si assicura l\u2019aggiornamento sia del personale sia della strumentazione utilizzata.<\/p>\n<p>Vuol dire, ancora, avere la possibilit\u00e0 di partecipare a studi clinici multicentrici, nazionali e internazionali, e di avere accesso alle terapie pi\u00f9 innovative.<br \/>\nChe si preferisca l\u2019espressione anglosassone \u2013 Breast Unit \u2013 o quelle italiane \u2013 Centro di Senologia \u2013 fa poca differenza: quel che conta, infatti, \u00e8 ci\u00f2 che queste parole racchiudono.<\/p>\n<p>Prima di tutto va chiarito un concetto chiave: la Breast Unit non \u00e8 necessariamente un\u2019unica struttura in cui accentrare tutte le unit\u00e0 operative che riguardano il tumore al seno, ma il pi\u00f9 delle volte \u00e8 costituita da servizi dislocati su sedi diverse (in una stessa area geografica) che creano un percorso di diagnosi, terapia e controlli. Questa attivit\u00e0 pu\u00f2 svolgersi anche in strutture fisicamente separate, ma connesse e integrate dal punto di vista funzionale: che lavorano, cio\u00e8, come se fossero un\u2019entit\u00e0 unica.<\/p>\n<p>\u2003<br \/>\nCosa pu\u00f2 fare una Breast Unit<br \/>\nPer una donna senza il tumore al seno e senza familiarit\u00e0: prevenzione e diagnosi precoce<\/p>\n<ul>\n<li>\tpromuove la prevenzione primaria del tumore al seno, incoraggiando i corretti stili di vita e facendo attivit\u00e0 di informazione<\/li>\n<li>\tgarantisce l\u2019utilizzo di tecnologie avanzate e la presenza di personale altamente specializzato nella diagnostica senologica<\/li>\n<li>\tin caso di sintomi sospetti, effettua visite senologiche ed esami diagnostici.<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<ul>\nPer una donna senza il tumore al seno, ma ad alto rischio eredo\/familiare: i percorsi dedicati<\/p>\n<li>\tgarantisce un percorso di presa in carico, attraverso il counseling genetico e il supporto psicologico<\/li>\n<p>\nPer una donna con il tumore al seno in stadio iniziale<br \/>\n<\/p>\n<li>\tGarantisce la totale presa in carico della paziente per tutto il percorso diagnostico-terapeutico e i migliori standard di cura.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per una donna con il tumore avanzato o metastatico<\/p>\n<ul>\n<li>\tPrende in carico la gestione complessiva della paziente.<\/li>\n<li>\tGarantisce la continuit\u00e0 della cura e la gestione delle complicanze.<\/li>\n<li>\tGarantisce un servizio specializzato di cure palliative che collabora con l\u2019\u00e9quipe multidisciplinare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le linee di indirizzo italiane per le Breast Unit<br \/>\nC\u2019\u00e8 un documento italiano ufficiale che spiega e definisce ogni fase del percorso in una Breast Unit: circa cento pagine in cui sono spiegate tutte le caratteristiche che le Breast Unit devono avere per offrire alle donne i servizi e le cure migliori.<br \/>\nQuesto documento si intitola \u201cLinee di indirizzo sulle modalit\u00e0 organizzative ed assistenziali della rete dei centri di senologia\u201d: \u00e8 stato redatto da un gruppo di lavoro formato da alcuni dei massimi esperti italiani in senologia (il \u201cGruppo di lavoro per la definizione delle specifiche modalit\u00e0 organizzative ed assistenziali della Rete delle Strutture di Senologia\u201d), istituito nel 2012 presso il Ministero della Salute.<\/p>\n<p>Per redigere le Linee di indirizzo sono serviti ben due anni di lavoro. Il 18 dicembre 2014, le Linee di indirizzo sono state finalmente approvate in Conferenza Stato-Regioni: da quel momento, i centri italiani che si occupano di senologia hanno un riferimento a cui attenersi, e le Regioni dovranno man mano adeguarsi per garantire che entro i loro confini ci sia un numero adeguato di Breast Unit, tenendo conto sia della popolazione presente, sia della conformazione del territorio. Secondo le indicazioni europee, ogni nazione dovrebbe garantire la presenza di una Breast Unit ogni 250 mila abitanti.<br \/>\nNelle Linee di indirizzo vengono date le definizioni di Breast Unit e di Rete delle Breast Unit:<\/p>\n<p>La Breast Unit \u00e8 un modello di assistenza specializzato nella diagnosi (screening e diagnostica clinico-strumentale), nella cura e nella riabilitazione psicofisica delle donne affette da carcinoma mammario, dove la gestione del percorso della paziente \u00e8 affidato a un gruppo multidisciplinare di professionisti dedicati e con esperienza specifica in ambito senologico.<br \/>\nLa Rete delle Breast Unit \u00e8 il sistema di relazioni tra i singoli centri, capace di intercettare integralmente la domanda, promuovere la continuit\u00e0 di cura e favorire le sinergie.<\/p>\n<p>La Rete dovr\u00e0 essere organizzata secondo il modello Hub e Spoke: gli hub (che in inglese vuol dire \u201ccuore\u201d, \u201ccentro\u201d) sono i centri di senologia che presentano tutti i requisiti essenziali per trattare la patologia del seno; gli spoke (che in inglese vuol dire \u201craggio\u201d) sono i centri di secondo livello e sono collegati agli hub.<br \/>\nPer la prima volta:<\/p>\n<ul>\n<li>\tvengono date delle indicazioni sulla comunicazione medico-paziente<\/li>\n<li>\tsi inseriscono le figure dell\u2019infermiere di senologia (case manager), che \u201cprende per mano\u201d la paziente e la guida nel percorso di cura, e quella del data manager<\/li>\n<li>\tsi specifica l\u2019importanza dei professionisti che dedicano totalmente o gran parte della loro attivit\u00e0 alla cura dei tumori mammari<\/li>\n<li>\tsi chiede la raccolta informatica dei dati<\/li>\n<li>\tsi inserisce il concetto di controllo dei risultati, con valutazioni interne ed esterne al centro<\/li>\n<li>\tsi sottolinea il ruolo delle associazioni di pazienti e del volontariato<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div> <\/div><\/div><div  class=\"ui--accordion-item ui--gradient ui--gradient-grey on--hover ui-row ui--accordion-state-closed accordion-1-2\"><a href=\"#accordion-1-2\" class=\"ui--accordion-item-title heading\"><div><span class=\"ui--accordion-item-title-text\">2. Perch\u00e9 \u00e8 importante curarsi in una Breast Unit<\/span><\/div><\/a><div id=\"accordion-1-2\" class=\"ui--accordion-item-content\"> <div class=\"ui-row row\">\n <div   class=\"ui-column span4\"><div class=\"ui--image-wrap clearfix ui--animation\"><div class=\"ui--image-inline-block\"><a href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" target=\"\" data-rel=\"prettyPhoto\"><img  id=\"ui--image-2\" class=\"ui--image\" src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" alt=\"\" title=\"\" data-at2x=\"\"\/><\/a><div class=\"ui--shadow ui--shadow-type-2 ui--shadow-abs clearfix\"><img src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/themes\/envision\/includes\/modules\/module.shadow\/shadows\/shadow-2.png\" alt=\"shadow\" \/><\/div><\/div><\/div><\/div> \n\n<\/div> \n<div class=\"auto-format ui--animation\"><div style=\"text-align:justify\">\n<strong><em>Cosa dicono i dati:<\/em><\/strong><\/p>\n<p>In Italia, ogni anno si ammalano di tumore al seno circa 50 mila donne.<br \/>\nEsclusi i tumori della pelle, si tratta della neoplasia pi\u00f9 frequente nella popolazione femminile e che causa il maggior numero di decessi in tutte le fasce di et\u00e0, ed \u00e8 in assoluto la prima causa di morte per le donne tra i 35 e i 50 anni: una vera e propria priorit\u00e0 sanitaria.<br \/>\nMa i numeri rivelano anche altro.<\/p>\n<p>Per esempio che chi viene curata nei centri di senologia specializzati, in cui sono presenti \u00e9quipe multidisciplinari, ha pi\u00f9 possibilit\u00e0 di guarire: le donne trattate in questi centri hanno una percentuale di sopravvivenza pi\u00f9 alta del 18% rispetto a chi si rivolge a strutture non specializzate, e hanno anche una migliore qualit\u00e0 di vita.<br \/>\nNon solo: l\u2019accesso a ogni reparto \u00e8 regolato, in modo che le liste di attesa siano quanto pi\u00f9 brevi possibile, e non superino i limiti previsti.<\/p>\n<p><em><strong>I vantaggi di avere a disposizione un&#8217;\u00e9quipe multidisciplinare<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante la presenza di un\u2019\u00e9quipe multidisciplinare?<br \/>\nOrmai \u00e8 noto che il tumore al seno \u00e8 una malattia molto complessa: prima di tutto non esiste un solo tipo di tumore al seno, ma ne esistono molti tipi, che differiscono anche a livello molecolare.<br \/>\nCiascun tumore va identificato nel modo corretto, affinch\u00e9 si possa stabilire la terapia pi\u00f9 mirata ed efficace per ogni donna.<br \/>\n\u00c8 quindi fondamentale che i diversi specialisti si scambino le informazioni e discutano insieme ogni singolo caso.<br \/>\nSolo cos\u00ec \u00e8 possibile stabilire il migliore piano terapeutico, aumentare le probabilit\u00e0 di successo del trattamento e ridurre al minimo gli effetti collaterali dei farmaci.<br \/>\nCon un risparmio economico anche per la sanit\u00e0, perch\u00e9 si evitano esami inutili o la loro ripetizione.<br \/>\nSi evitano, inoltre, i pellegrinaggi che molte pazienti sono spesso costrette a fare alla ricerca dei diversi specialisti, che comportano un enorme spreco di tempo e di denaro a carico delle donne stesse, e che accrescono le incertezze.<br \/>\nAlle opinioni personali di un solo clinico si sostituisce, infatti, una decisione collegiale, che nasce dal confronto di pi\u00f9 professionisti, che segue i protocolli e le linee guida pi\u00f9 aggiornati e che deve tener conto anche del punto di vista della paziente.<\/p>\n<p>\u00c8 infatti previsto che ogni opzione terapeutica sia esaminata e spiegata alle donne, che devono essere messe al centro della cura.<\/p>\n<\/div>\n<\/div> <\/div><\/div><div  class=\"ui--accordion-item ui--gradient ui--gradient-grey on--hover ui-row ui--accordion-state-closed accordion-1-3\"><a href=\"#accordion-1-3\" class=\"ui--accordion-item-title heading\"><div><span class=\"ui--accordion-item-title-text\">3. Dentro la Breast Unit<\/span><\/div><\/a><div id=\"accordion-1-3\" class=\"ui--accordion-item-content\"> <div class=\"ui-row row\">\n <div   class=\"ui-column span4\"><div class=\"ui--image-wrap clearfix ui--animation\"><div class=\"ui--image-inline-block\"><a href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" target=\"\" data-rel=\"prettyPhoto\"><img  id=\"ui--image-3\" class=\"ui--image\" src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" alt=\"\" title=\"\" data-at2x=\"\"\/><\/a><div class=\"ui--shadow ui--shadow-type-2 ui--shadow-abs clearfix\"><img src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/themes\/envision\/includes\/modules\/module.shadow\/shadows\/shadow-2.png\" alt=\"shadow\" \/><\/div><\/div><\/div><\/div> \n\n<\/div> \n<div  class=\"ui--space clearfix\" style=\"height: 20px;\" data-responsive=\"{&quot;css&quot;:{&quot;height&quot;:{&quot;phone&quot;:&quot;20px&quot;,&quot;tablet&quot;:&quot;20px&quot;,&quot;widescreen&quot;:&quot;20px&quot;}}}\"><\/div><div class=\"auto-format ui--animation\"><div style=\"text-align:justify\">\n<strong><em>I requisiti essenziali che una Breast Unit deve possedere<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Secondo gli standard nazionali e internazionali, per definirsi tale una Breast Unit dovrebbe rispettare una serie di requisiti di base, essenziali e molto precisi. Eccoli.<\/p>\n<p><strong>La Breast Unit<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\tTratta pi\u00f9 di 150 nuovi casi di carcinoma mammario ogni anno<br \/>\n    Attualmente, in Italia ancora molti tumori al seno vengono trattati in centri poco specializzati e da personale che effettua pochi casi l\u2019anno: due fattori chiave che influenzano la probabilit\u00e0 di sopravvivenza e la qualit\u00e0 di vita.<\/li>\n<li>\tAssicura la presenza di chirurghi, radiologi, patologi, oncologi, radioterapisti, infermieri, tecnici di radiologia, fisici medici e data manager che dedicano tutta o la maggior parte della propria attivit\u00e0 al trattamento della mammella, e di molte altre figure, come: psiconcologo, onco-genetista, chirurgo plastico, fisiatra, fisioterapista e medico nucleare specializzati nella patologia mammaria.. In ogni centro deve essere identificato il coordinatore clinico.<\/li>\n<li>\tAssicura la tempestivit\u00e0 nella diagnosi.<\/li>\n<li>\tSvolge le riunioni multidisciplinari settimanali per discutere collegialmente ogni singolo caso, sia prima dell\u2019intervento chirurgico, sia dopo.<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<p>Le riunioni sono i momenti in cui l\u2019\u00e9quipe si riunisce per:<\/p>\n<ul>\n<li> fare una valutazione condivisa della diagnosi e dell\u2019estensione della malattia;<\/li>\n<li> stabilire la strategia terapeutica, dando indicazioni puntuali per la chirurgia, per la terapia farmacologica, per la radioterapia, per la terapia riabilitativa e per la fase dei controlli (follow up).<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<p>A queste riunioni partecipano professionisti che hanno una competenza specifica nel carcinoma della mammella. In particolare: radiologo, anatomopatologo, chirurgo, oncologo medico, radioterapista, fisiatra e un infermiere di senologia.<br \/>\nLa seduta si conclude con un referto scritto che riassume i dati clinici della paziente e le decisioni, e che individua la persona che effettuer\u00e0 il colloquio con la paziente e la prender\u00e0 in carico.<\/p>\n<ul>\n<li>\tCondivide le possibili proposte terapeutiche con la paziente, tenendo conto della sua et\u00e0 biologica, delle caratteristiche cliniche e delle sue preferenze, mirando alla sua partecipazione informata.<\/li>\n<li>\tPrende in carico le donne ad alto rischio genetico\/familiare del tumore della mammella e dell\u2019ovaio, aiutandole in tutto il percorso dei controlli per la diagnosi precoce e dell\u2019eventuale terapia chirurgica preventiva.<\/li>\n<li>\tCoinvolge costantemente le associazioni di volontariato che si occupano delle pazienti con tumore al seno.<\/li>\n<li>\tAdotta le linee guida per la diagnosi e il trattamento del tumore al seno a tutti gli stadi e per la riabilitazione psicofisica della paziente.<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 assicurare l\u2019appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e degli interventi, basandosi sulle migliori evidenze scientifiche, per garantire qualit\u00e0 e sicurezza della cura ed evitare esami e terapie non appropriati, eliminando le duplicazioni diagnostiche.<\/p>\n<ul>\n<li>\tPromuove la prevenzione primaria per ridurre i fattori di rischio del tumore al seno, con attivit\u00e0 di educazione sui corretti stili di vita.<\/li>\n<li>\tUtilizza un database per la raccolta dei dati e per il controllo di qualit\u00e0.<\/li>\n<p>I dati clinici devono essere inseriti nel database da un data-manager e devono essere disponibili durante le sessioni periodiche di discussione dell\u2019\u00e9quipe multidisciplinare.<\/p>\n<li>\tOrganizza audit periodici per la valutazione dell\u2019attivit\u00e0 del centro.<\/li>\n<li>\tSvolge attivit\u00e0 formativa per il personale<\/li>\n<li>\tCollabora a progetti di ricerca nazionali e internazionali, favorendo l\u2019arruolamento delle pazienti negli studi clinici, con particolare attenzione alla ricerca applicata in clinica (traslazionale) e alla sperimentazione di nuove tecnologie.<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<p><strong>Chi ha stabilito questi requisiti?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019elenco degli standard \u00e8 stato stabilito sulla base di una lunga esperienza, condivisa a livello europeo.<br \/>\nNel 2000, infatti, la European Society of Breast Cancer Specialists (Eusoma) ha pubblicato le raccomandazioni sui requisiti che dovrebbe avere un centro di senologia (\u201cThe requirements of a specialist Breast Unit\u201d).<\/p>\n<p>Queste stesse indicazioni sono state pubblicate nella IV edizione delle European Guidelines for<br \/>\nuality Assurance in breast cancer screening and diagnosis edita dalla Commisione Europea.<\/p>\n<p>Tali requisiti sono stati ripresi anche dal Parlamento Europeo (Risoluzione sul Cancro al Seno nell\u2019Unione Europea 2002\/2279 INI del 5\/06\/2003).<br \/>\nIn seguito, <em>sono state aggiornate da Eusoma (2013).<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div> <\/div><\/div><div  class=\"ui--accordion-item ui--gradient ui--gradient-grey on--hover ui-row ui--accordion-state-closed accordion-1-4\"><a href=\"#accordion-1-4\" class=\"ui--accordion-item-title heading\"><div><span class=\"ui--accordion-item-title-text\">4. Come si accede alla Breast Unit<\/span><\/div><\/a><div id=\"accordion-1-4\" class=\"ui--accordion-item-content\"> <div class=\"ui-row row\">\n <div   class=\"ui-column span4\"><div class=\"ui--image-wrap clearfix ui--animation\"><div class=\"ui--image-inline-block\"><a href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" target=\"\" data-rel=\"prettyPhoto\"><img  id=\"ui--image-4\" class=\"ui--image\" src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" alt=\"\" title=\"\" data-at2x=\"\"\/><\/a><div class=\"ui--shadow ui--shadow-type-2 ui--shadow-abs clearfix\"><img src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/themes\/envision\/includes\/modules\/module.shadow\/shadows\/shadow-2.png\" alt=\"shadow\" \/><\/div><\/div><\/div><\/div> \n\n<\/div> \n<div class=\"auto-format ui--animation\"><div style=\"text-align:justify\">\n<em><strong>Come si accede alla Breast Unit:<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Donne tra i 50 e i 69 anni, senza sintomi e senza familiarit\u00e0 per i tumori<\/strong><br \/>\nPer le donne in questa fascia di et\u00e0, in cui ricade la maggior parte dei tumori al seno, \u00e8 attivo il programma di screening nazionale. Le strutture dedicate allo screening mammografico devono lavorare in stretto contatto con le Breast Unit: in caso di diagnosi positiva, favoriscono l\u2019accesso immediato agli esami diagnostici di secondo livello e la presa in carico della paziente da parte della Breast Unit. Alcune regioni hanno esteso la fascia di et\u00e0 per lo screening mammografico dai 45 ai 74 anni.<\/p>\n<p><strong>Donne che non rientrano nei programmi di screening mammografico, senza sintomi e senza familiarit\u00e0 per i tumori<\/strong><br \/>\nPer le donne asintomatiche che hanno tra i 40 e i 49 anni, \u00e8 consigliata una mammografia annuale, completata da ecografia senologica. Il medico di medicina generale che le prescrive dovrebbe informare le donne sull\u2019importanza di effettuare questi esami in una Breast Unit della loro regione.<\/p>\n<p><strong>Donne di qualsiasi et\u00e0 con sintomi indicativi di un possibile tumore al seno<\/strong><br \/>\nQueste donne possono accedere alle Breast Unit per eseguire una visita senologica approfondita o un esame diagnostico attraverso la richiesta del proprio medico di famiglia che deve essere in grado di informare le pazienti sulle Breast Unit presenti nel loro territorio.<\/p>\n<p><strong>Donne con familiarit\u00e0 per il tumore al seno o all\u2019ovaio<\/strong><br \/>\nQueste donne possono accedere a un percorso di prevenzione e di diagnosi precoce presso una delle Breast Unit della propria Regione, attraverso la richiesta del proprio medico di famiglia che deve essere in grado di informare le pazienti sulle Breast Unit presenti nel territorio.<\/p>\n<\/div>\n<\/div> <\/div><\/div><div  class=\"ui--accordion-item ui--gradient ui--gradient-grey on--hover ui-row ui--accordion-state-closed accordion-1-5\"><a href=\"#accordion-1-5\" class=\"ui--accordion-item-title heading\"><div><span class=\"ui--accordion-item-title-text\">5. Il percorso diagnostico terapeutico nella Breast Unit<\/span><\/div><\/a><div id=\"accordion-1-5\" class=\"ui--accordion-item-content\"> <div class=\"ui-row row\">\n <div   class=\"ui-column span4\"><div class=\"ui--image-wrap clearfix ui--animation\"><div class=\"ui--image-inline-block\"><a href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" target=\"\" data-rel=\"prettyPhoto\"><img  id=\"ui--image-5\" class=\"ui--image\" src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" alt=\"\" title=\"\" data-at2x=\"\"\/><\/a><div class=\"ui--shadow ui--shadow-type-2 ui--shadow-abs clearfix\"><img src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/themes\/envision\/includes\/modules\/module.shadow\/shadows\/shadow-2.png\" alt=\"shadow\" \/><\/div><\/div><\/div><\/div> \n\n<\/div> \n<div class=\"auto-format ui--animation\"><div style=\"text-align:justify\">\n<em><strong>A)\tI primi step<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Step 1: i primi esami di accertamento presso il reparto di radiologia<\/strong><br \/>\nIl reparto di radiologia \u00e8 il primo avamposto di una Breast Unit. Si pu\u00f2 arrivare qui per diversi motivi. Il pi\u00f9 comune \u00e8 per partecipare allo screening mammografico nazionale: il controllo di routine per la diagnosi precoce del tumore al seno, a cui vengono chiamate le donne tra i 50 e i 69 anni o, in alcune Regioni, tra 45 e i 74 anni (quando questo abbia sede nel Centro di Senologia). In altri casi, si arriva al reparto per un accertamento (ecografia mammaria, mammografia o altri esami) in seguito a una visita senologica o con una richiesta del medico di famiglia.<\/p>\n<p><strong>Step 2: l\u2019approfondimento diagnostico<\/strong><br \/>\nLa prima fase \u00e8 quella di approfondimento della diagnosi, attraverso esami di imaging e di radiologia interventistica che si concludono con una diagnosi microistologica integrata, se necessario, dalla caratterizzazione biologica.<\/p>\n<p><strong>Step 3: il primo colloquio con la paziente e il primo incontro multidisciplinare.<\/strong><br \/>\nAd informare la paziente della diagnosi e a discutere con lei il piano terapeutico pu\u00f2 essere lo specialista senologo, il medico radiologo, il chirurgo o l\u2019oncologo. Durante il colloquio, la paziente riceve l\u2019indicazione della strategia terapeutica quale risulta dall\u2019incontro multidisciplinare, con una dettagliata descrizione del tipo di intervento chirurgico che dovr\u00e0 affrontare, eventualmente associato al rimodellamento e alla ricostruzione del seno. Di tutto ci\u00f2 far\u00e0 fede un referto scritto allegato alla cartella clinica. La paziente ha il diritto di ricevere informazioni esaurienti e chiare.<\/p>\n<p><strong>Step 4: l\u2019accettazione<\/strong><br \/>\nIn caso di diagnosi positiva, la paziente viene presa in carico. Il Centro di Senologia predispone la documentazione sanitaria, fornisce il supporto per le pratiche per l\u2019eventuale esenzione per patologia e avvia la donna al percorso diagnostico-terapeutico, guidandola per i successivi passi e aiutandola per l\u2019accesso ai diversi reparti. Ogni Centro di Senologia ha le proprie modalit\u00e0 di accoglienza: in molti casi vi \u00e8 un infermiere senologo dedicato, che resta il punto di riferimento della paziente. Molto importante \u00e8 la collaborazione con le associazioni di volontariato, che sono fisicamente presenti nei centri.<\/p>\n<p><strong>Step 5: al reparto di oncologia medica o a quello di chirurgia<\/strong><br \/>\nA seconda della situazione clinica, il percorso pu\u00f2 continuare presso il reparto di oncologia medica o presso quello di chirurgia senologica.<\/p>\n<ul>\n    \u2022 In alcuni casi, infatti, viene prescritta una terapia oncologica (detta neoadiuvante) prima dell\u2019intervento chirurgico, per esempio per ridurre le dimensioni del tumore da operare.<\/li>\n<p>    \u2022 In altri casi, invece, viene programmato direttamente l\u2019intervento chirurgico. La ricostruzione pu\u00f2 essere immediata, cio\u00e8 effettuata durante lo stesso intervento di asportazione del tumore, o pu\u00f2 essere effettuata in interventi successivi, a seconda delle caratteristiche del tumore e della paziente, nonch\u00e9 delle sue preferenze<\/li>\n<\/ul>\n<p>\nOgni fase della ricostruzione (che pu\u00f2 richiedere complessivamente diversi mesi) e ogni controllo verr\u00e0 programmato dall\u2019unit\u00e0 di chirurgia.<\/p>\n<p><strong>Step 6: la diagnosi istologica definitiva e il secondo incontro multidisciplinare<\/strong><br \/>\nDopo l\u2019intervento chirurgico, il tessuto tumorale asportato viene analizzato dagli anatomo-patologi, che eseguono diversi tipi di analisi, comprese quelle molecolari. Quando il referto anatomo-patologico \u00e8 pronto, l\u2019\u00e9quipe si riunisce nuovamente per valutare il caso alla luce di tutte le nuove informazioni disponibili.<\/p>\n<p><strong>Step 7: il secondo colloquio con la paziente<\/strong><br \/>\nA questo punto la paziente viene informata sulla diagnosi definitiva e su come proseguir\u00e0 il suo percorso, che nella maggior parte dei casi comprende la terapia farmacologica e la radioterapia.<br \/>\nIn questa fase infatti, vengono date le indicazioni su quale terapia oncologica e\/o ormonale verr\u00e0 prescritta, per quanto tempo, come e con quale cadenza dovr\u00e0 essere assunta, quali effetti collaterali avr\u00e0 e come questi potranno essere mitigati affinch\u00e9 abbiano il minor impatto possibile sulla qualit\u00e0 di vita. Lo stesso vale per le eventuali sedute di radioterapia: verr\u00e0 spiegato su quali zone dovr\u00e0 essere effettuata, per quante sedute, quali effetti secondari provoca e come si possono ridurre o prevenire.<\/p>\n<p><strong>Step 8: la terapia oncologica e la radioterapia<\/strong><br \/>\nLa paziente comincia i cicli della terapia oncologica: in alcuni casi questa deve essere effettuata presso l\u2019ospedale, in altri pu\u00f2 essere domiciliare (a seconda del tipo di terapia, degli effetti collaterali, della modalit\u00e0 di assunzione).<br \/>\nPer la radioterapia, invece, \u00e8 necessario recarsi presso i centri specializzati, non sempre presenti all\u2019interno delle unit\u00e0 di senologia.<\/p>\n<p><em><strong>B)\tI controlli durante le terapie<\/strong><\/em><br \/>\nDurante le terapie, le pazienti vengono monitorate per prevenire alcuni importanti effetti secondari.<br \/>\nAd esempio, le terapie ormonali aumentano il rischio di fratture delle ossa e, come anche le chemioterapie, causano disturbi correlati, come la menopausa precoce indotta.<br \/>\nAncora, alcuni farmaci chemioterapici e la radioterapia effettuata sulla parte toracica sinistra comportano un rischio cardiovascolare che deve essere attentamente valutato nelle pazienti con disturbi cardiovascolari pregressi.<br \/>\nDurante questi controlli vengono anche programmate le visite e gli esami del seno, e vengono fissati i relativi appuntamenti.<\/p>\n<p><em><strong>C)\tIl percorso per le donne ad alto rischio eredo-familare<\/strong><\/em><br \/>\nLe donne che \u2013 per familiarit\u00e0 o per la giovane et\u00e0 al momento di insorgenza del tumore \u2013 vengono ritenute ad alto rischio eredo-familiare, devono poter accedere a un ambulatorio dedicato e a un percorso di presa in carico specifico. All\u2019interno di questo percorso sono presenti:<\/p>\n<ul>\n    \u2022\tun medico genetista esperto<\/li>\n<p><\/p>\n<p>    \u2022\tuno psiconcologo<\/li>\n<p>    \u2022\tun chirurgo oncoplastico e\/o un chirurgo plastico<\/li>\n<p>   \u2022\tun radiologo<\/li>\n<p>    \u2022\tun ginecologo<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il test genetico deve essere eseguito in tempi brevi per permettere di attuare una strategia terapeutica mirata.<\/p>\n<p><em><strong>D)\tLa conservazione della fertilit\u00e0 per le donne sotto i 38 anni<\/strong><\/em><br \/>\nTutte le giovani donne con una diagnosi di tumore al seno hanno il diritto di preservare la propria fertilit\u00e0.<br \/>\nSe lo desiderano, al momento della diagnosi vengono inviate a un servizio di counseling presso un centro specializzato nella conservazione della fertilit\u00e0 che lavora in collaborazione con la Breast Unit.<\/p>\n<\/div>\n<\/div> <\/div><\/div><div  class=\"ui--accordion-item ui--gradient ui--gradient-grey on--hover ui-row ui--accordion-state-closed accordion-1-6\"><a href=\"#accordion-1-6\" class=\"ui--accordion-item-title heading\"><div><span class=\"ui--accordion-item-title-text\">6. Le associazioni di volontariato all&#039;interno delle Breast Unit<\/span><\/div><\/a><div id=\"accordion-1-6\" class=\"ui--accordion-item-content\"> <div class=\"ui-row row\">\n <div   class=\"ui-column span4\"><div class=\"ui--image-wrap clearfix ui--animation\"><div class=\"ui--image-inline-block\"><a href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" target=\"\" data-rel=\"prettyPhoto\"><img  id=\"ui--image-6\" class=\"ui--image\" src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" alt=\"\" title=\"\" data-at2x=\"\"\/><\/a><div class=\"ui--shadow ui--shadow-type-2 ui--shadow-abs clearfix\"><img src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/themes\/envision\/includes\/modules\/module.shadow\/shadows\/shadow-2.png\" alt=\"shadow\" \/><\/div><\/div><\/div><\/div> \n\n<\/div> \n<div class=\"auto-format ui--animation\"><div style=\"text-align:justify\">\n<em><strong>Le associazioni di volontariato all&#8217;interno delle Breast Unit<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Tra Breast Unit e associazioni di volontariato \u00e8 prevista una stretta collaborazione. In quasi tutte le Regioni, sono gi\u00e0 presenti associazioni dedicate al tumore al seno, che spesso lavorano in sinergia con le aziende sanitarie locali. In molti casi operano all\u2019interno degli ospedali stessi per dare assistenza e supporto alle pazienti.<\/p>\n<p>Le associazioni:<\/p>\n<ul>\n    \u2022\tsvolgono attivit\u00e0 di informazione sulle modalit\u00e0 di accesso ai servizi e alle prestazioni, sul percorso terapeutico e sulla gestione degli effetti collaterali<\/li>\n<p><\/p>\n<p>    \u2022\taiutano le pazienti concretamente durante le cure, in alcuni casi addirittura organizzando i trasporti per raggiungere i centri di radioterapia o le Breast Unit<\/li>\n<p>    \u2022\tcreano punti di ascolto per migliorare la presa in carico delle pazienti da parte della Breast Unit<\/li>\n<p>    \u2022\tsvolgono programmi di recupero psicofisico durante e dopo la malattia<\/li>\n<p>    \u2022\tpartecipano al team di esperti che valuta la qualit\u00e0 dei percorsi di cura, dei servizi offerti, delle tecnologie utilizzate<\/li>\n<p>    \u2022\tinteragiscono con le istituzioni per chiedere di garantire il diritto alla qualit\u00e0 di cura<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<p>Proprio grazie alle associazioni di volontariato e alle loro azioni di lobbying e di advocacy presso le istituzioni, le pazienti hanno l\u2019opportunit\u00e0 di migliorare la qualit\u00e0 dei servizi che ricevono e di far sentire la loro voce.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 tutte le cittadine europee possano contare sui migliori percorsi per la diagnosi precoce e la cura del tumore al seno, la coalizione internazionale Europa Donna, che riunisce 46 paesi, sta portando avanti la sua azione di advocacy da oltre venti anni perch\u00e9 siano realizzate le Breast Unit.<\/p>\n<\/div>\n<\/div> <\/div><\/div><div  class=\"ui--accordion-item ui--gradient ui--gradient-grey on--hover ui-row ui--accordion-state-closed accordion-1-7\"><a href=\"#accordion-1-7\" class=\"ui--accordion-item-title heading\"><div><span class=\"ui--accordion-item-title-text\">7. Come deve comunicare la Breast Unit<\/span><\/div><\/a><div id=\"accordion-1-7\" class=\"ui--accordion-item-content\"> <div class=\"ui-row row\">\n <div   class=\"ui-column span4\"><div class=\"ui--image-wrap clearfix ui--animation\"><div class=\"ui--image-inline-block\"><a href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" target=\"\" data-rel=\"prettyPhoto\"><img  id=\"ui--image-7\" class=\"ui--image\" src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" alt=\"\" title=\"\" data-at2x=\"\"\/><\/a><div class=\"ui--shadow ui--shadow-type-2 ui--shadow-abs clearfix\"><img src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/themes\/envision\/includes\/modules\/module.shadow\/shadows\/shadow-2.png\" alt=\"shadow\" \/><\/div><\/div><\/div><\/div> \n\n<\/div> \n<div  class=\"ui--space clearfix\" style=\"height: 20px;\" data-responsive=\"{&quot;css&quot;:{&quot;height&quot;:{&quot;phone&quot;:&quot;20px&quot;,&quot;tablet&quot;:&quot;20px&quot;,&quot;widescreen&quot;:&quot;20px&quot;}}}\"><\/div><div class=\"auto-format ui--animation\"><p><em><strong>Come deve comunicare la Breast Unit<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il rapporto medico-paziente e la comunicazione tra queste due figure non \u00e8 secondaria nel percorso di cura.<\/p>\n<p>La buona comunicazione della diagnosi e del percorso da affrontare prepara le pazienti, migliora l\u2019adesione alle terapie, facilita la ripresa e la guarigione, e va inserita in un modello di assistenza globale.<\/p>\n<p>Le pazienti che instaurano un rapporto empatico con gli operatori sanitari collaborano pi\u00f9 efficacemente, e questo si ripercuote sulla prognosi.<\/p>\n<p>Sulle modalit\u00e0 di comunicazione, le Breast Unit devono seguire delle precise indicazioni. Comunicare una diagnosi di cancro o una prognosi infausta, infatti, \u00e8 un compito complesso che richiede una preparazione specifica. La diagnosi dovrebbe essere comunicata di persona, o non tramite posta o telefono. Il medico che svolge i colloqui con la paziente \u00e8 tenuto a:<\/p>\n<ul>\n    \u2022\tcondurli in ambienti riservati<\/li>\n<p><\/p>\n<p>    \u2022\tassicurarsi di non essere interrotto da telefonate o passaggi di persone<\/li>\n<p>    \u2022\tgarantire sufficiente tempo per un colloquio di sostegno<\/li>\n<p>    \u2022\tusare un linguaggio chiaro, semplice e appropriato alla paziente<\/li>\n<p>    \u2022\tevitare tecnicismi ed eufemismi<\/li>\n<p>    \u2022\tlasciare spazio alle domande<\/li>\n<p>    \u2022\tprestare attenzione alle emozioni della paziente<\/li>\n<p>    \u2022\tprogrammare successivi colloqui, perch\u00e9 ogni persona ha bisogno di un suo tempo per elaborare le informazioni e non sempre \u00e8 in grado di comprendere le informazioni al primo colloquio<\/li>\n<\/ul>\n<\/div> <\/div><\/div><div  class=\"ui--accordion-item ui--gradient ui--gradient-grey on--hover ui-row last-item ui--accordion-state-closed accordion-1-8\"><a href=\"#accordion-1-8\" class=\"ui--accordion-item-title heading\"><div><span class=\"ui--accordion-item-title-text\">8. La Breast Unit della Casa di Cura Regina Pacis<\/span><\/div><\/a><div id=\"accordion-1-8\" class=\"ui--accordion-item-content\"> <div class=\"ui-row row\">\n <div   class=\"ui-column span4\"><div class=\"ui--image-wrap clearfix ui--animation\"><div class=\"ui--image-inline-block\"><a href=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" target=\"\" data-rel=\"prettyPhoto\"><img  id=\"ui--image-8\" class=\"ui--image\" src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/bcn-CDCRP-2.png\" alt=\"\" title=\"\" data-at2x=\"\"\/><\/a><div class=\"ui--shadow ui--shadow-type-2 ui--shadow-abs clearfix\"><img src=\"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/wp-content\/themes\/envision\/includes\/modules\/module.shadow\/shadows\/shadow-2.png\" alt=\"shadow\" \/><\/div><\/div><\/div><\/div> \n\n<\/div> \n<div class=\"auto-format ui--animation\"><div style=\"text-align:justify\">\n<em><strong>Certificazione e accreditamento dei Centri di Senologia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>L\u2019accreditamento \u00e8 un\u2019attestazione da parte da parte di un organismo nazionale di accreditamento, che certifica che un determinato organismo di valutazione delle conformit\u00e0 soddisfa i criteri stabiliti da norme armonizzate e, ove appropriato, ogni altro requisito supplementare, compresi quelli definiti nei rilevanti programmi settoriali, per svolgere una specifica attivit\u00e0 di valutazione della conformit\u00e0.<\/p>\n<p>La certificazione \u00e8 una procedura attraverso la quale un ente terzo fornisce certificazione scritta che un prodotto, processo, servizio soddisfi dei specifici requisiti.<br \/>\n<\/p>\n<p><em><strong>La certificazione europea Eusoma<\/strong><\/em><\/p>\n<p>I Centri di Senologia che lo desiderano possono chiedere una certificazione volontaria. La Certificazione secondo i requisiti dell\u2019European Society of Breast Cancer Specialists (Eusoma) viene svolta dal 2013 da Breast Centres Certification. Lo schema di certificazione Breast Centres Certification rispetta la normativa internazionale ISO\/IEC 17065. Un team di valutatori altamente specializzati provenienti da tutta Europa garantisce l\u2019alta qualit\u00e0 dell\u2019intera procedura. L\u2019iter di certificazione ha una validit\u00e0 di tre anni, dopo i quali, se il centro lo desidera, pu\u00f2 essere rinnovato.<\/p>\n<p><em><strong>Casa di Cura &#8220;Regina Pacis&#8221;: Breast Unit on certificazione internazionale sin dal 2013<\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.breastcentresnetwork.org\/breast-units\/directory\/Italy\/Regina+Pacis+Clinic\/4,9,811,\" target=\"_blank\">La Casa di Cura &#8220;Regina Pacis&#8221; \u00e8 parte integrante del circuito internazionale dei Centri dedicati alla diagnosi ed alla terapia del tumore alla mammella<\/a><\/p>\n<p>L&#8217;essere parte integrante del &#8220;Breast Centres Network&#8221;, fondato dal compianto Prof. Umberto Veronesi, e la consapevolezza di essere, tra l&#8217;altro, l&#8217;unico centro del Centro Sicilia che sia stato inserito in questa rete scientifica, ci impone una sempre maggiore attenzione e responsabilit\u00e0 nonch\u00e8 ci spinge verso un continuo miglioramento.<\/p>\n<\/div>\n<\/div> <\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><!-- \/.fullwidth-container -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>General Information BreastUnit1. Cosa \u00e8 la Breast Unit? Introduzione: cosa significa Breast Unit? Cosa vuol dire avere a disposizione una Breast Unit per chi ha un tumore al seno? In una frase, essere presa per mano e avere maggiori chance di essere curata al meglio, secondo elevati standard internazionali e da personale altamente specializzato per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5887\/"}],"collection":[{"href":"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/"}],"about":[{"href":"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page\/"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1\/"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments\/?post=5887"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5887\/revisions\/"}],"predecessor-version":[{"id":44377,"href":"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5887\/revisions\/44377\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/casadicurareginapacis.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/?parent=5887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}