Prolasso degli organi pelvici: cosa è?

Prolasso degli organi pelvici: cosa è?

Il prolasso degli organi pelvici si manifesta quando i muscoli e i legamenti pelvici si indeboliscono, non riuscendo a mantenere tali organi nella loro corretta posizione. Gli organi possono quindi scendere nell’area pelvica.

Le donne affette da prolasso hanno spesso una sensazione di peso in vagina o nella pelvi. Potrebbero lamentare di provare una sensazione come se stessero sedute su una palla, o accorgersi sotto la doccia di una massa che protrude dal canale vaginale. Qualche volta questo senso di peso o la protrusione si accentuano maggiormente verso la fine della giornata, dopo aver lavorato o essere state in piedi tutto il giorno. Altri sintomi includono fastidio durante il rapporto sessuale, incontinenza urinaria e disturbi intestinali.
Alcune donne tentano di spingere indietro l’organo prolassato al fine di urinare meglio, ma potrebbero notare che questa sensazione di peso si riduce quando sono sdraiate a letto. Ci sono diversi tipi di prolasso degli organi pelvici, con nomi differenti secondo gli organi coinvolti.

Quali sono le cause del prolasso degli organi pelvici?

Il prolasso degli organi pelvici si manifesta quando le strutture muscolari del pavimento pelvico sono allungate o non sono forti abbastanza da sostenere gli organi pelvici nella loro corretta posizione. Non è una condizione critica ma può causare dolore e disagio e avere un maggior impatto sulla qualità della vita di tutti i giorni.
I fattori che possono causare l’allungamento o l’indebolimento dei muscoli pelvici includono:

  • Gravidanza e parto
  • Età e menopausa
  • Obesità
  • Fibromi o tumori della zona pelvica
  • Tosse cronica e stipsi cronica
  • Sollevamento pesi
  • Condizioni genetiche
  • Precedente chirurgia pelvica
  • Alcune condizioni neurologiche o lesioni al midollo spinale

I principali tipi di prolasso degli organi pelvici sono:

  1. Cistocele (prolasso della vescica): Si manifesta quando la vescica, che raccoglie l’urina, scende e spinge contro la parete anteriore della vagina.
  2. Rettocele (prolasso rettale): si verifica quando il retto sporge nella parete posteriore della vagina.
  3. Uretrocele (prolasso dell’uretra): si manifesta quando l’uretra, che trasporta l’urina dalla vescica al di fuori del corpo, scivola e spinge contro la parte inferiore della parete vaginale anteriore.
  4. Prolasso di cupola (prolasso della volta vaginale): si verifica quando la cupola della vagina ricade su se stessa. Questo accade solamente al seguito di un’isterectomia, cioè un’operazione chirurgica mirata all’asportazione dell’utero.
  5. Enterocele (prolasso dell’intestino tenue): si manifesta quando l’intestino tenue cade tra la parete posteriore della vagina e il retto. L’enterocele si può verificare insieme al prolasso dell’utero o del retto.
  6. Isterocele (prolasso dell’utero): si manifesta quando l’utero scende in vagina.

Come sapere se ho un prolasso degli organi pelvici?

I segni e i sintomi variano in base al tipo di prolasso e allo stadio di avanzamento.
Per prolasso lieve si intende una sensazione di pressione o di peso nell’area pelvica, in particolare se si è in piedi da molto tempo. Con l’aggravarsi del prolasso, potrai sentire fastidio oltre a manifestare uno o più dei seguenti sintomi:

  • Problemi di controllo vescicale
  • Difficoltà nella minzione
  • Perdite di urina durante quelle attività quotidiane che fanno aumentare la pressione addominale (incontinenza urinaria da sforzo)
  • Costipazione o altri disturbi intestinali
  • Fastidio o dolore nel basso ventre
  • Mal di schiena
  • Una sensazione che qualcosa sia bloccato o stia cadendo dalla vagina
  • Fastidio o dolore durante il rapporto sessuale
  • Una protuberanza nella vagina
  • Perdite di sangue o gas insolite

Opzioni terapeutiche per il prolasso degli organi pelvici

Opzioni non chirurgiche

Se soffri di prolasso degli organi pelvici, esistono terapie che possono fare la differenza.
Esistono diverse terapie disponibili per curare il prolasso degli organi pelvici. Il tuo medico ti aiuterà a scegliere la miglior soluzione, secondo il tipo e la causa del prolasso. Anche i tuoi futuri progetti verranno tenuti in considerazione, come ad esempio se vorrai portare avanti una gravidanza.
La terapia può iniziare con opzioni non chirurgiche come gli esercizi di Kegel, un pessario vaginale (un dispositivo all’interno della vagina che le conferisce un supporto), integrazione di estrogeni, stimolazione elettrica o biofeedback.

  • Esercizi di Kegel sono esercizi che aiutano a rafforzare i muscoli del pavimento pelvico. Nei casi di prolasso uterino lieve, questi esercizi possono essere il solo trattamento necessario. Per risultare efficaci, andrebbero effettuati quotidianamente.
  • Pessario vaginale è un dispositivo di gomma o plastica utilizzato per sostenere il pavimento pelvico e l’organo prolassato. Un medico lo inserirà la prima volta. Il pessario dovrà essere pulito di frequente e rimosso prima di ogni rapporto sessuale.
  • Terapia a base di estrogeni può aiutare a limitare un eventuale indebolimento dei muscoli e dei tessuti connettivi che sostengono l’utero, la vescica e il retto. Tuttavia, ci sono alcuni lati negativi nell’assumere estrogeni, come il rischio maggiore di coaguli, disturbi alla colecisti e tumore al seno.

Dovresti discutere con il tuo medico di tutte le opzioni terapeutiche disponibili a te più adatte.

Opzioni chirurgiche

Se soffri di un grave prolasso degli organi pelvici, un intervento chirurgico potrà risolvere la tua situazione.
Se sarà necessario un intervento chirurgico per riparare il prolasso degli organi pelvici, allora il trattamento richiederà l’uso dei propri tessuti o di un innesto. Gli innesti utilizzati possono essere reti biologiche o sintetiche che forniscono sostegno all’organo interessato.

Parla con il tuo medico per saperne di più sulle opzioni chirurgiche per il trattamento del prolasso.

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